Lotto 254
Francesco di Antonio da Ancona, Italia, seconda metà XIV secolo
40x215 cm
"Imago Pietatis tra San Pietro, San Domenico, la Vergine dolente, San Giovanni Evangelista, San Francesco e San Paolo", predella d'altare, tempera e oro su tavola
Predella di straordinaria qualità, articolata in sette figure a mezzo busto entro eleganti arcate polilobate, con al centro il Cristo in Pietà affiancato dalla Vergine dolente e da una teoria di santi. Andrea De Marchi ne ha proposto l'attribuzione a Francesco di Antonio, raro e affascinante protagonista della pittura marchigiana del tardo Trecento. La tavola rivela una mano raffinata, capace di fondere la severa spiritualità della cultura orvietana con la preziosità lineare dei maestri fabrianesi. Emblematico il volto di San Giovanni Evangelista, che trova un preciso riscontro nell'Arcangelo Gabriele del polittico firmato e datato 1393, oggi al Museo Puškin
Predella di straordinaria qualità, articolata in sette figure a mezzo busto entro eleganti arcate polilobate, con al centro il Cristo in Pietà affiancato dalla Vergine dolente e da una teoria di santi. Andrea De Marchi ne ha proposto l'attribuzione a Francesco di Antonio, raro e affascinante protagonista della pittura marchigiana del tardo Trecento. La tavola rivela una mano raffinata, capace di fondere la severa spiritualità della cultura orvietana con la preziosità lineare dei maestri fabrianesi. Emblematico il volto di San Giovanni Evangelista, che trova un preciso riscontro nell'Arcangelo Gabriele del polittico firmato e datato 1393, oggi al Museo Puškin
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